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Il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino, nell’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile, ha sottolineato che “illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce”. Il fenomeno della corruzione, secondo la relazione letta da Giampaolino, è monitorata dall’elencazione delle sentenze emesse nel corso del 2011 e offre “una panoramica esaustiva dei comportamenti idonei ad arrecare un danno alle finanze pubbliche”. Oltre alla corruzione un’altra piaga della società italiana è costituita dall’evasione fiscale.
“Analisi accurate condotte per la sola imposta sul valore aggiunto evidenziano per l’Italia un tax gap superiore al 36% – ha spiegato Giampaolino, che risulta di gran lunga il più elevato tra i grandi paesi europei, con l’eccezione della Spagna, per la quale lo stesso rapporto supera il 39%”. Nel fare un bilancio del 2001 il presidente della Magistratura contabile afferma che l’anno passato “sarà ricordato nella storia della finanza pubblica italiana, per la severità della situazione economica e per l’affanno con il quale i governi hanno rincorso i rimedi necessari a fronteggiarla e ad arginarne gli effetti più devastanti”.
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