EnzoGrassia

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BUFARDECI: MORATORIA SERIT E DEFISCALIZZARE CARBURANTI, ECCO LE PRIORITA’ DELLA SICILIA

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Di Giuseppina Cavallo – Martedì si è tenuta l’Assemblea siciliana durante la quale Grande Sud ha aperto un dibattito sulle esigenze della Sicilia in questo momento di crisi, nella serata di mercoledì è atteso l’incontro tra il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo e il premier Mario Monti sulla sulla situazione dell’Isola dopo una settimana di proteste. Abbiamo intervistato il capogruppo di Grande Sud all’Assemblea siciliana, Titti Bufardeci per capire quali sono gli interessi del territorio che dovrebbero essere portati sul tavolo di Palazzo Chigi. Onorevole, quali sono le priorità per la Sicilia oggi?
Noi abbiamo portato nell’Aula del Parlamento siciliano le esigenze degli agricoltori e l’urgenza primaria ora è applicare una moratoria delle cartelle Serit e possibilmente sospendere l’Inps per i coltivatori. In modo anche quella fetta di contadini che non è in regola con i pagamenti possa accedere ali fondi comunitari destinati all’agricoltura. In più abbiamo chiesto che non venga applicata la rendita catastale anche sui terreni agricoli, i nostri agricoltori già muoiono di fame senza pagare tasse su campagna e terreni che prima non c’erano.

Oltre l’agricoltura quali sono gli altri settori in cui c’è bisogno di interventi urgenti?
Secondo noi bisogna pensare ad una defiscalizzazione del carburante in modo che i costi non gravino sui trasporti e di conseguenza sull’agricoltura. E portare avanti nel Parlamento nazionale la mozione presentata da Grande Sud e che prevede la modifica dell’articolo 36 dello statuto speciale della Regione siciliana. In questo modo le imposte di produzione e le entrate dei tabacchi e del lotto rientrerebbero nella disponibilità della Regione e non dello Stato. La mozione n Assemblea è stata approvata all’unanimità e quindi anche dai partiti che sostengono il governo Monti.

Quindi concorda con Lombardo che in un’intervista a La Sicilia ha detto che le priorità della Sicilia sono trasporti, pesca e agricoltura?
Sì, ma noi imputiamo a Lombardo anche alcuni ritardi e tante colpe. Il rallentamento della macchina amministrativa della Regione è imputabile a lui, da anni non ci sono bandi per l’agricoltura, siamo in ritardo nell’attuazione di alcune norme approvate nella finanziaria del 2010. Da tempo sottolineiamo la necessità di dichiarare lo stato di crisi per l’agricoltura al fine di rimodulare un piano di sviluppo locale che possa rilanciare l’agricoltura o almeno limitare i danni. Lombardo da un anno e mezzo non fa nulla, non spende i soldi dei fondi destinati alla Regione, ha appesantito la macchina burocratica non rinnovando i direttori dei dipartimenti della Regione Siciliana. Noi abbiamo 6 o 7 direttori per 25/26 dipartimenti grazie ad una serie di interim disposti da Lombardo e questo non fa che bloccare la macchina amministrativa. In questo modo la politica della Regione si mostra debole e non credibile agli occhi di Roma

 
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