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Gli autotrasportatori alla mezzanotte di ieri hanno terminato la protesta, almeno ufficialmente. Contrariamente a loro il resto del movimento, Forconi in testa, ha annunciato la Fase 2: maglie poco più larghe, passaggio consentito a tir contenenti beni di prima necessità. La richiesta agli organi competenti per la proroga di 5 giorni del blocco è stata avanzata, ma pur senza risposta, lo sciopero va avanti. Distributori di benzina chiusi da settimane offrono lo scenario impietoso di una Sicilia in ginocchio: code d’auto lunghe centinaia di metri ferme alle stazioni di servizio. C’è chi ha passato la notte al volante in attesa di un rifornimento, c’è chi ha posteggiato l’auto in una virtuale fila di auto spente.
Molti i supermercati privi di rifornimenti: scaffali vuoti e assalto alle ultime scorte. Intanto il movimento degli autotrasportatori sembra essersi spaccato: una parte di questi, infatti, ha dichiarato lo stato di agitazione fino al 25 gennaio, insoddisfatti delle risposte avute 48 ore fa dal Governatore Lombardo. Giuseppe Richichi, presidente Aias, tira un bilancio dell’incontro con Raffaele Lombardo:”Tutto qui? Niente su abbattimento del costo traghetto o pedaggi autostradali? Capisco. Va bene, ne prendiamo atto”. Lo sciopero dei tassisti intanto prosegue, aumentando i disagi dei cittadini. A Palermo il mercato ittico è attualmente occupato.
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