La protesta di Forza d’Urto, movimento composto dagli autrasportatori Aias, Movimento dei Forconi, imprenditori agricoli, artigiani, pastori e pescatori prosegue in tutta la Sicilia. Il primo obiettivo, chiudere i rubinetti dei carburanti alle città, è stato ottenuto. Palermo è a secco: la caccia al pieno è senza sosta, le code interminabili. Intorno all’ora di pranzo a Palermo è stato preso di mira il porto, tuttora bloccato dal corteo di protesta. Il traffico nella zona è in tilt. Intanto i supermercati del centro sembrano aver subito un saccheggio.
La penuria di scorte e il panico tra i cittadini ha colpito indistintamente attività più o meno grandi e “la situazione andrà solamente a peggiorare – affermano alcuni dipendenti di supermercati –; non arrivano rifornimenti da lunedì e abbiamo già i negozi vuoti pur essendo soltanto al terzo giorno”.
A Catania non va certo meglio. E’ slittata infatti la piece teatrale “La commedia di Orlando”, con Isabella Ragonese, in programma al Teatro Ambasciatori nell’ambito della stagione del Teatro Stabile. A causa del blocco dei tir, infatti, le scene sono rimaste bloccate al porto di Messina.
La parte sud-orientale dell’isola è totalmente paralizzata: a Pachino, nel siracusano, l’attenzione dei manifestanti si è concentrata attorno mercato ortofrutticolo: “Nessun prodotto orticolo – annunciano i manifestanti – potrà raggiungere i mercati nei prossimi giorni a causa degli sbarramenti presidiati giorno e notte su tutte le strade provinciali di collegamento”.
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