E’ scattata l’operazione “vespri siciliani”. Un chiaro riferimento alla rivolta popolare scoppiata nel 1282, ma stavolta non ci sono gli angioini di mezzo. L’operazione è frutto del movimento di protesta del mondo dei trasporti siciliani, organizzata da “Forza d’urto”, sigla che racchiude Autotrasportatori Aias, Movimento dei Forconi, pescatori e imprenditori agricoli e altri.
Lo sciopero si concluderà alla mezzanotte di venerdì. A Palermo i manifestanti hanno già bloccato il porto e l’A19 fino a Villabate.
“E’ una rivoluzione pacifica – dice Rossella Accardo, portavoce del Movimento dei forconi – non vogliamo danneggiare i siciliani, ma fare capire a tutti che devono essere trovate soluzioni a questa crisi. Staremo qui notte e giorno fino a venerdì”.
Tra le richieste anche l’abbassamento delle accise sui carburanti “che pesano troppo – dicono gli organizzatori – sul trasporto delle merci penalizzando fortemente le nostre produzioni”.
A Gela intanto, una manifestazione parallela è in corso contro la manovra finanziaria del Governo e per i prossimi giorni gli organizzatori parlano di una protesta ben più incisiva, con tanto di blocco totale della circolazione.
| < Prec. | Succ. > |
|---|











