EnzoGrassia

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

PALERMO, MUSEO RISO. MICCICHE’ TUONA CONTRO I RESPONSABILI DELLA CHIUSURA

E-mail Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button

“E’ una vergogna! Chiudere il Museo Riso è una vera follia. Un’insana follia, quella degli ignoranti, degli improvvisati, degli irresponsabili, la follia dei banditi della Regione Siciliana”.

Così Gianfranco Miccichè sul suo blog commenta la notizia della chiusura del Museo d’Arte Contemporanea di Palermo.

La notizia, circolata nella tarda mattinata, sta scuotendo le coscienze dei molti siciliani che si vedono d’un tratto privati di un importante centro di eccellenza a causa degli ennesimi ritardi burocratici.

“La banda Lombardo-Armao & co ha colpito ancora, – continua Miccichè – ma questa volta è davvero troppo. Chiudere il Museo Riso equivale a chiudere la porta in faccia alla Sicilia, che si vede defraudata di un’eccellenza. E’ l’ennesimo segno, questa volta fin troppo vistoso, dell’irresponsabilità, dell’incapacità, dell’immoralità di un governo che oggi ha superato ogni limite di sopportazione.

Ancora ricordo quanta passione abbiamo speso in questo progetto, ancora ricordo quanta emozione abbiamo provato nel ridarlo alla luce. Che nessuno si permetta di spegnerla, quella luce; neppure la banda Lombardo.

Su questo, che sia chiaro, Grande Sud non farà sconti. Altro che referendum, altro che chiacchiere!

Lombardo & co sperimenteranno cosa vuol dire avere a che fare con un partito incazzato. Sì, lo siamo e non ci calmeremo, questa volta non ho proprio voglia di calmarmi.
Siamo pronti a tutto pur di mettere fine a questo affronto. Faremo barricate in aula, scenderemo in piazza, se servirà, metteremo le tende sotto il covo di questi banditi della politica e non ce ne andremo da lì, almeno fino a quando non avranno il coraggio di togliersi il passamontagna dalla faccia e presentarsi ai siciliani, spiegando le vere ragioni della chiusura, per poi chiedere scusa e riparare al danno.
Sì perché non ci basteranno le spiegazioni, ne’ ci fermeremo ad eventuali dichiarazioni d’intenti o promesse più o meno vane. Non ci fidiamo! Non arretreremo di un passo, fino a quando Palazzo Riso non verrà restituito ai siciliani.

La Sicilia e Palazzo Riso – conclude – avranno i briganti di Grande Sud dalla loro parte: la banda Lombardo è avvisata”.

 
Banner
Banner
Banner
Banner