EnzoGrassia

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Dal 30 Settembre chiudono 28 punti nascita.

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Scia di polemiche per il taglio di ben 28 punti nascita in Sicilia. Cittadini, rappresentanti delle istituzioni e classe politica protestano contro i tagli previsti dal decreto che mette a rischio la salute pubblica. Il decreto, a firma dell’assessore regionale Massimo Russo, pubblicato sull’ultima Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, porterà infatti alla chiusura di tutti quei punti nascita che non raggiungono i 500 parti all’anno.

Si tratta, nello specifico, di 20 unità operative pubbliche e di 8 case di cura private. Ai direttori generali delle 28 aziende coinvolte tempo fino al 30 giugno per approntare un piano di riconversione al fine di accorpare o disattivare i punti nascita. Poi, il 30 settembre 2012, accorpamento o disattivazione.

Rispetto alla precedente versione del decreto sono stati cancellati anche i cinque punti nascita in un primo momento “risparmiati”, ovvero: Bronte, Corleone, Nicosia, Mussomeli e Santo Stefano di Quisquina.

 
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