Milano, Bologna e Bolzano al top, in coda alla classifica Caserta, Crotone e Agrigento. E’ questa la graduatoria per il 2012 che emerge dagli Scenari di sviluppo delle economie locali italiane realizzati da Unioncamere e Prometeia.
Nella classifica provinciale del valore aggiunto pro capite, la capitale lombarda si posiziona quindi al primo posto con un valore di 34.797 euro, superiore alla media nazionale di quasi il 50%.
Nelle ultime posizioni della classifica si andranno a collocare Caserta (13.002), Crotone (13.078) e Agrigento (13.193), il cui valore aggiunto per abitante non dovrebbe arrivare al 60% del valore medio italiano.
La crisi potrebbe incidere anche aumentando i divari territoriali tra Nord-Centro e Sud. Per Unioncamere, “sarà l’intero Mezzogiorno a fare un ulteriore passo indietro, potendo contare nel 2012 su una ricchezza prodotta per abitante pari a solo i due terzi della media nazionale. Prioritario sarà dunque, dare nuovo impulso alle politiche di coesione e di sviluppo delle regioni del Sud, così come agli interventi a sostegno dell’occupazione”.
La ricchezza pro capite del Sud sarà i due terzi della media nazionale: posto pari a 100 il valore aggiunto per abitante a prezzi correnti dell’intero Paese, il valore aggiunto pro capite del Sud dovrebbe attestarsi nel 2012 a quota 66,6 (15.514 euro, contro i 23.280 dell’Italia), con un’ulteriore, benché lieve, perdita rispetto al 2011 (quando si attestava al 66,7).
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