Le dimissioni di Silvio Berlusconi da Presidente del Consiglio sono state la conseguenza di un piano orchestrato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. A rivelarlo è stato il Wall Street Journal, che basandosi su fonti diplomatiche, ha fatto una ricostruzione delle vicende politiche che hanno caratterizzato l’Italia negli ultimi mesi. Secondo il giornale americano la, Merkel, per evitare che l’Italia sprofondasse in una crisi che avrebbe coinvolto tutta l’Europa e, quindi, anche la Germania, avrebbe telefonato al Presidente della repubblica per chiedere impegno affinchè Berlusconi lasciasse la carica di Premier.
Da lì, Giorgio Napolitano, si sarebbe mosso per incontrare i vertici dei partiti politici per discutere della faccenda, alla luce anche del fatto che il Cavaliere aveva ottenuto la fiducia risicatissima solo poco tempo prima.
La cancelliera aveva inoltre chiesto a Napolitano di fare ogni cosa in suo potere per appoggiare le riforme. Il governo Monti, dunque, secondo le notizie riportate dal Wall Street Journal, sarebbe nato grazie alle pressioni della Germania sui vari esponenti politici. La Merkel aveva avuto un ruolo decisivo anche sul fronte Grecia, quando ha manifestato una forte opposizione all’iniziativa di Papandreou di proporre un referendum per gli aiuti dell’Ue ad Atene.
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