“L’agropirateria sta distruggendo le eccellenze del Sud, è bene che i governatori delle Regioni colpite dal fenomeno e l’esecutivo nazionale intervengano per scongiurare che le nostre tavole vengano invase da prodotti contraffatti, pertanto dannosi per la salute delle famiglie”. Lo afferma il parlamentare nazionale di Grande Sud, Ugo Grimaldi, componente della commissione Agricoltura di Montecitorio. “Bisogna inasprire le sanzioni per chi importa e smercia prodotti taroccati – aggiunge l’esponente del movimento arancione -, ovvero
Dal Clandestinowebpubblichiamo l’editoriale a firma di Gianfranco Micciche’.
“Pensare che un leghista ortodosso come il Signor Casarin diventi responsabile di tutte le testate giornalistiche regionali della Rai comprese quelle del centro sud e’ un atto di strafottenza e arroganza, l’ennesimo imputabile alla Lega Nord nei confronti del Sud del paese. Ma pensare che a nominarlo siano stati i consiglieri del PDL e’ insopportabile e vergognoso soprattutto dopo la rottura parlamentare con la Lega Nord e gli insulti continui di Bossi a Berlusconi. Invece devo prendere atto che il Pdl con Berlusconi e Alfano hanno ancora piegato la testa alla lega nella speranza di un’indulgenza. La figura
Evasione, lavoro nero, contraffazione e clan. Sono questi i capitoli su cui si accendono i fari della Guardia di Finanza, che dopo i blitz del fisco a Cortina e Milano sta intensificando i controlli anche nel Mezzogiorno. Lo spiega, intervistato dal Mattino, il generale Bruno Buratti, capo del terzo reparto del Comando generale della Guardia di Finanza, che sottolinea come gli interventi siano “in linea con quanto sempre fatto”, ma oggi “in un clima nuovo”. “L’evasione fiscale – dice – genera distorsioni di mercato, iniquità sociale e rappresenta un forte freno alla crescita del Paese” e “la perdurante crisi economica ha reso ancora più evidenti gli effetti negativi prodotti dall’evasione, ponendo all’attenzione dell’opinione pubblica che l’evasore non è più un modello di riferimento,
Conto alla rovescia per richiedere i fondi stanziati dal ministero dello Sviluppo economico a sostegno delle filiere produttive nel settore delle biomasse. Lo stanziamento disponibile e’ di 100 milioni di euro. Le richieste di agevolazione possono essere presentate dal 19 marzo al 17 aprile 2012. Tutte le fasi dell’intervento, dall’istruttoria delle domande (con procedimento a graduatoria) all’erogazione degli incentivi, saranno gestite da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Il programma, che rientra nel Programma Operativo Interregionale Energia, finanziato anche con i fondi europei, si propone di integrare gli obiettivi energetici con quelli della salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo del territorio.
Dopo oltre due ore si è concluso l’incontro fra il premier Mario Monti e il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. Alla riunione hanno partecipato anche il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ed il ministro dell’Agricoltura, Mario Catania. Sono diciannove i punti che la Regione Siciliana ha portato all’attenzione del Governo. Su ognuno sarà aperto un singolo tavolo. “Abbiamo trovato nel premier Mario Monti e nei ministri – ha detto Lombardo al termine del vertice – una competenza tecnica e una disponibilità senza precedenti: ora raccomando grande responsabilità agli autotrasportatori, è opportuno che cessino forme di protesta che creano danni ad altre categorie”.
L’operazione Vespri Siciliani annovera tra i promotori le associazioni degli autotrasportatori siciliani. Fin dalla prima ora attive sui blocchi stradali, ieri le categorie del trasporto gommato hanno concluso la forma di protesta, dura e dalle pesanti conseguenze per i disagi causati, iniziata lunedì scorso. Lo stop ai blocchi però pare non essere condivisa dall’intera categoria e permangono molti blocchi sul territorio regionale. Ne abbiamo parlato con Salvatore Bella, presidente dell’AITRAS e vicepresendente regionale della consulta degli autotrasportatori. Dei motivi della protesta che ha coinvolto migliaia di lavoratori siciliani s’è parlato a lungo, ma un chiarimento sulle specifiche richieste degli autotrasportatori non guasta…
E’ ancora avvolta dal mistero la vicenda delnaufragio della nave da crociera Costa Concordia, l’elemento su cui si indaga ora è la presenza di una giovane donna che sembrava non essere registrata e non avere una cabina assegnata. In realtà è dell’ultima ora la notizia che “la ragazza – così sostiene la Costa – era regolarmente registrata a bordo e risulta aver acquistato un biglietto del quale è possibile esibire la matrice“. Si chiama Domnica Cermotan, ha 25 anni ed è di origine moldava. Ex ballerina divenuta
Federico Geremicca, napoletano, editorialista de la Stampa, oggi dedica un lungo commento agli avvenimenti siciliani. Per il giornalista gli eventi che stanno portando numerose categorie di lavoratori a manifestare in ogni parte dell’isola sono tipicamente siciliani, tratteggiati in maniera confusa, opaca e, infine, incomprensibile per chi sta sul continente. Ebbene, probabilmente è così. Ma nell’analizzare le motivazioni della protesta Geremicca centra in pieno le condizioni che hanno portato dall’esasperazione all’azione i lavoratori di una Sicilia vessata da Roma e Palermo. “E’ la rivincita dei trattori sullo spread – continua l’editorialista -, insomma, dei forconi sui Btp e dei Tir sugli Eurobond. Dopo tanto parlare di tensioni sociali e famiglie che non arrivano più a fine mese, dunque, la rivolta è esplosa”.
La protesta di Forza d’Urto, movimento composto dagli autrasportatori Aias, Movimento dei Forconi, imprenditori agricoli, artigiani, pastori e pescatori prosegue in tutta la Sicilia. Il primo obiettivo, chiudere i rubinetti dei carburanti alle città, è stato ottenuto. Palermo è a secco: la caccia al pieno è senza sosta, le code interminabili. Intorno all’ora di pranzo a Palermo è stato preso di mira il porto, tuttora bloccato dal corteo di protesta. Il traffico nella zona è in tilt. Intanto i supermercati del centro sembrano aver subito un saccheggio.
Niente posto fisso per i giovani e sarebbe meglio farci l’abitudine. “E’ bello cambiare ed accettare delle sfide”. A dirlo è stato il premier Mario Monti intervenuto alla trasmissione Matrix per rispondere ai temi della riforma del lavoro e della disoccupazione giovanile. “Non avranno un posto fisso per tutta la vita – ha detto Monti – e poi diciamolo, che monotonia”. Il premier ha ribadito anche l’impegno del governo per una riforma dell’articolo 18 giusta ed equa. Soddisfazione anche
Ecco il nuovo redditometro lo strumento che andrà a comparare il reddito dichiarato con indicatori di spesa significativi e che entrerà in vigore dal prossimo giugno. Tra le cento voci ci saranno le colf, le spese per un master, il possesso di cavalli e il soggiorno all’estero degli studenti. Ma non solo, il Fisco prenderà in considerazione anche le apparecchiature elettroniche e le bollette di casa,
Di Gianfranco Miccichè - Quando scende in piazza una categoria, si è davanti a una protesta. Quando a scendere in piazza è un intero popolo, si è davanti a una vera e propria rivoluzione. Ecco cosa è accaduto in questi giorni in Sicilia: un intero popolo ha detto “Basta”. Sì, perché su quelle strade non c’erano solo gli agricoltori, i pescatori, gli artigiani, gli studenti, i trasportatori, i pastori, su quelle strade c’era la Sicilia, su quelle strade c’erano le centinaia di migliaia di siciliani che, pur dovendo subire enormi disagi, non hanno mai – neppure per un istante – fatto mancare il loro sostegno a quanti quelle strade intanto le occupavano fisicamente.
Giovedì 26 Gennaio 2012 13:41
ufficio stampa Forza Del Sud
Di Giuseppina Cavallo – Martedì si è tenuta l’Assemblea siciliana durante la quale Grande Sud ha aperto un dibattito sulle esigenze della Sicilia in questo momento di crisi, nella serata di mercoledì è atteso l’incontro tra il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo e il premier Mario Monti sulla sulla situazione dell’Isola dopo una settimana di proteste. Abbiamo intervistato il capogruppo di Grande Sud all’Assemblea siciliana, Titti Bufardeci per capire quali sono gli interessi del territorio che dovrebbero essere portati sul tavolo di Palazzo Chigi.
Gli autotrasportatori alla mezzanotte di ieri hanno terminato la protesta, almeno ufficialmente. Contrariamente a loro il resto del movimento, Forconi in testa, ha annunciato la Fase 2: maglie poco più larghe, passaggio consentito a tir contenenti beni di prima necessità. La richiesta agli organi competenti per la proroga di 5 giorni del blocco è stata avanzata, ma pur senza risposta, lo sciopero va avanti. Distributori di benzina chiusi da settimane offrono lo scenario impietoso di una Sicilia in ginocchio: code d’auto lunghe centinaia di metri ferme alle stazioni di servizio. C’è chi ha passato la notte al volante in attesa di un rifornimento, c’è chi ha posteggiato l’auto in una virtuale fila di auto spente.
Dopo otto ore di riunione fiume è arrivato l’ok del consiglio dei ministri al piano per le liberalizzazioni. Viene quindi confermata la bozza già presentata ieri dal governo che prevede interventi per le farmacie, le professioni, gas e carburanti. C’è invece un passo indietro sulla spinosa questione dei taxi che fino ad oggi ha scatenato le proteste di gran parte le vetture, riunite da giorni a Circo Massimo. Il sottosegretario Catricalà ha dichiarato che la decisione sarà presa da un’Authority che sarà creata ad hoc.
L’ondata di protesta che da lunedì stringe d’assedio la Sicilia arriva al quarto giorno. I presìdi si sono moltiplicati di giorno in giorno e ormai sono rare le stazioni di servizio rifornite di carburante. Già da ieri pomeriggio iniziano a scarseggiare i generi alimentari sia nei piccoli negozi che nella grande distribuzione. Le principali città coinvolte, Palermo, Catania, Agrigento, Siracusa e Messina, hanno attivato le unità di crisi nelle rispettive prefetture. A Catania sono stati approntati servizi di scorta da parte delle forze di polizia per garantire la circolazione dei mezzi che trasportano beni di prima necessità: attrezzature per ospedali e carceri, medicinali e scorte alimentari.